la villa di Aquilio Regolo

Da Casal Bertone si prende via Galla Placidia dove, tra quest'ultima e via dei Cluniacensi, in un lembo superstite della tenuta di Portonaccio, già Pietralata dei d'Aste, si estendeva la villa di Aquilio Regolo, una vasta villa il cui primo impianto di età tardo repubblicana (II-I a.C.) raggiunge un particolare splendore soprattutto nella prima età imperiale.

Attualmente è visibile soltanto un edificio circolare semisotterraneo in opera mista di reticolato e laterizio, conservato fino alla copertura a cupola, la cui sala interna è raggiungibile con una scala di diciotto gradini.
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Il monumento, databile agli inizi del II secolo d.C., dopo anni di totale abbandono e uso improprio, è stato in parte restaurato e protetto da tettoie.
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Da Marziale [Epigr. I, 12, 82; VII, 31,10] sappiamo dell'esistenza di una grande villa, posta tra il terzo e il quarto miglio della via Tiburtina, appartenuta al suo grande amico M. Aquilio Regolo, oratore e potente uomo politico che si arricchì sotto gli imperatori Nerone e Domiziano soprattutto per la sua attività di delatore.