dal libro "ROMA ARCHEOLOGICA" II ed., ADN Kronos libri - Roma 2005

MONUMENTO DI CAIO PUBBLICIO BIBULO

Poco fuori la Porta Fontinalis delle cd. Mura Serviane, che si apriva sotto il versante settentrionale dell'arce capitolina, sul lato destro della via Lata, era il monumento a C. Publicio Bibulo, il cui prospetto sulla via antica stato da sempre visibile in quanto inserito nella facciata di una casa medievale e per questo noto, anche da disegni, gi dal XV secolo. Risparmiato dalle vaste demolizioni per la costruzione del Vittoriano, ora visibile in un'aiuola nella nuova sistemazione urbanistica dell'area.

Del monumento funerario, a pianta rettangolare, si conservato soltanto un prospetto: su un alto basamento, oggi in parte interrato, costituito da otto assise di blocchi di travertino che foderano una struttura a blocchi di tufo, l'iscrizione C(aio) Poblicio L(uci) f(ilio) Bibulo aed(ili) pl(ebis)honoris / virtutisque caussa senatus / consulto populique iussu locus / monumento quo ipse postereique / eius inferrentur publice datus est (a Caio Publicio Bibulo figlio di Lucio edile della plebe in riconoscimento del suo valore e dei suoi meriti per decisione del senato e del popolo stato concesso a spese pubbliche un terreno per il sepolcro per s e per i suoi discendenti). Questa iscrizione doveva ripetersi almeno sulla parete di sud-est dove rimangono soltanto alcune lettere. Della cella sovrastante, interamente in blocchi di travertino, la facciata superstite divisa da quattro lesene tuscaniche che inquadrano al centro una finestra e sui lati una cartella con cornice superiore. Della trabeazione si persa la cornice e rimane in un unico blocco l'architrave a doppia fascia liscia con breve modanatura e il fregio con festoni e bucrani; nel festone a grandi foglie, avvolto da un nastro sopra al quale una rosetta, si riconoscono grappoli d'uva e mele.

Dai caratteri stilistici generali e dal tipo di iscrizione possibile far risalire la costruzione del monumento alla prima met del I secolo a.C.

Carmelo Calci